A La Paz, ogni 24 di Gennaio, ha inizio una fiera incredibile. Si chiama Alasitas.
Nel cuore della città, il Parco Urbano Centrale, viene allestito per ospitare decine di coloratissime bancarelle che vendono oggetti…in miniatura.
La fiera Alasitas si celebra ogni anno in onore dell’ Ekeko, il dio dell’abbondanza e della prosperità.
ll nome “alasita” in aymara significa: “comprami” ed è esattamente quello che accade durante la fiera: si compra ciò che si desidera ottenere durante l’anno… ma in formato mignon.



L’ideale sarebbe trovarsi a La Paz proprio il 24 gennaio, quando la festa ha inizio, per godersi l’apertura della fiera e la sua tradizionale benedizione.
Una volta acquistato il proprio piccolo sogno (meglio ancora se lo si riceve in regalo), è importante farlo benedire affinché il proprio desiderio diventi reale.
LA BENEDIZIONE
Ad Alasitas non è sufficiente comprare il proprio desiderio in miniatura. Bisogna farlo benedire con la Ch’alla, il rito andino di ringraziamento alla Madre Terra che consiste nel “battezzare” simbolicamente le miniature e gli oggetti di valore
(la Ch’alla è una benedizione che nella tradizione andina si utilizza anche in altre occasioni, non solo durate la fiera di Alasita)
La parola Ch’alla significa “irrorare”. Si versa sugli oggetti o sulla statuetta dell’ Ekeko un po’ di alcol, vino o birra, speso accompagnato da petali di fiori, coriandoli colorati e incenso.
Si utilizza il fumo del palo santo o della koa (un’erba aromatica) per purificare i desideri rappresentati dalle miniature. Lo Yatiri (lo sciamano andino) sussurra preghiere e benedice la miniatura. Alla fine si lascia l’offerta che si desidera.
In quel momento la miniatura smette di essere un semplice oggetto e diventa una promessa.
Il 24 gennaio, a mezzogiorno esatto, i fedeli portano le miniature acquistate per farle benedire.
Io purtroppo non mi trovavo a La Paz il giorno in cui è iniziata la fiera ma ho fatto comunque benedire il piccolo lingotto d’oro che ho acquistato che poi ho regalato a una amica qui in Italia.




L’EKEKO, IL DIO DELL’ABBONDANZA
Il protagonista dell’ Alasita è l’Ekeko, la raffigurazione di un uomo paffuto e sorridente, vestito con i tradizionali abiti andini: poncho e berretto (il chullo).
Il nome deriva dall’aymara “iqiqu” e simboleggia la felicità e l’abbondanza.
È completamente coperto da oggetti in miniatura che rappresentano ciò che il proprietario desidera ottenere…soldi, automobili, case, passaporti, animali. Più oggetti gli metti, più abbondanza attirerà nella tua vita.
Durante la Fiera viene celebrato offrendogli sigarette e foglie di coca. Generalmente l’Ekeko viene rappresentato con la bocca aperta, proprio per poter inserire una sigaretta accesa e permettergli di fumare.


E SE DESIDERI TROVARE UN PARTNER?
Ebbene si! Durate la fiera è possibile anche comprare un partner in miniatura 😅
La tradizione vuole che venga rappresentato come un gallo o una gallina, simboli di virilità e fertilità.
Tra le bancarelle se ne trovano di vari colori eI il colore definisce il tipo di partner che si sta cercando. Galli e galline più comuni sono bianco, nero, rosso o arancione. Con l’acquisto di un gallo o di una gallina bianca si è alla ricerca di un partner giovane, single e fedele.
Il rosso rappresenta l’amore eterno, il nero vedove o vedevi benestanti e l’arancione partner divorziati alla ricerca di un nuovo amore.
È importante ovviamente anche in questo caso, far benedire gallo o gallina con la Ch’alla in modo che il desiderio venga esaudito e si possa finalmente incontrare l’amore vero.
Se ti capita di essere a La Paz durante la fiera di Alasitas, ti consiglio davvero di visitarla. Non si va per comprare semplici souvenir, ma veri e propri desideri. È un’esperienza che insegna qualcosa di semplice ma molto potente: i sogni diventano più concreti quando puoi tenerli tra le mani, immaginarli già realizzati e portarli con te come un piccolo impegno per l’anno che verrà.
