MERCADO DE LAS BRUJAS – LA PAZ

Vuoi scacciare la sfortuna o riconquistare un amore perduto?

16 Giugno 2026

Nel cuore della città di La Paz, a pochi passi dalla Chiesa di San Francisco, si trova uno dei luoghi più suggestivi che abbia incontrato durante i miei viaggi: il Mercado de las Brujas.

Che si creda o meno alla magia, è impossibile restare indifferenti passeggiando tra le bancarelle del “Mercato delle Streghe”, un piccolo universo a sé in cui un intreccio di profumi intensi, colori vivaci e antiche credenze, si mescolano a turisti curiosi e paceños (gli abitanti di La Paz) in abiti tradizionali.

Bancarella Mercato delle Streghe
Bancarella Mercato delle Streghe

Lungo le strade di questo quartiere, si susseguono piccole botteghe e banchetti carichi di oggetti dall’aspetto misterioso che danno vita a uno dei luoghi più iconici e riconoscibili di tutta la Bolivia. Scaffali e tavoli sono pieni di amuleti che promettono fortuna, polveri per riconquistare un amore perduto, pozioni contro l’invidia e rimedi per riportare pace nelle relazioni. Tra conchiglie, talismani, bracieri di ogni forma e dimensione e piccoli animali utilizzati nei rituali, l’aria si riempie del profumo di erbe medicinali, incensi e palo santo.

Pozioni e amuleti
Pozioni e amuleti
Pozioni e amuleti
Pozioni e amuleti

Molti degli oggetti in vendita qui sono destinati alle offerte alla Pachamama, durante le quali vengono bruciati nel corso di speciali cerimonie rituali, oppure accompagnano la ch’alla, il tradizionale rito andino di benedizione e ringraziamento.

Nelle vie del quartiere si trovano anche numerose erbe e piante medicinali utilizzate dalla medicina tradizionale kallawaya, un sapere ancestrale che si fonda su una visione olistica che unisce il corpo, la natura e il cosmo. Camminando per le vie del Mercado de Las Brujas si possono incontrare gli yatiris, gli sciamani andini che leggono le foglie di coca, interpretano i segnali del mondo spirituale e accompagnano le persone nelle loro richieste alla Pachamama. (Ne ho parlato qui)

Bancarella piante medicinali e offerte

I sullus, la curiosità più grande del quartiere

Durante il mio ultimo viaggio in Sud America, una ragazza di Arequipa conosciuta in ostello (hola Ariana!) mi ha chiesto quale fosse stata la cosa che più mi aveva colpita durante i mesi trascorsi tra Cile, Perù e Bolivia.

Ci ho pensato un po’ su, ma poi, senza alcun dubbio, ho pensato ai feti di lama e alpaca di questo quartiere. 

Si chiamano sullus – la parola deriva dal quechua e significa appunto “feto” – e sono feti essiccati di lama e alpaca (ma non è raro trovarne di altri animali) che si trovano appesi in tutti i negozi e le bancarelle del Mercato delle Streghe.

Devo ammettere che l’impatto iniziale è piuttosto forte. Con il tempo, però, ci si abitua e si impara a guardarli per ciò che rappresentano all’interno della cultura boliviana.

Le dimensioni del sullu variano in base all’offerta: più importante è il “pago” destinato alla Pachamama, la Madre Terra, più grande sarà l’animale utilizzato.

Nessuno è mai riuscito a dirmi con certezza se questi feti provengano davvero da aborti spontanei e morti naturali, come spesso viene raccontato, oppure se questa spiegazione serva ad attenuare lo stupore dei turisti ed evitare polemiche.

Bancarella
Bancarella
Bancarella
Bancarella

I sullus vengono offerti alla Pachamama, in occasioni particolari come l’acquisto di un terreno, la costruzione di una nuova casa o durante il Martes de Ch’alla, nel periodo del Carnevale.

È proprio in questo periodo che il quartiere si anima maggiormente: tra le sue strade è facile imbattersi in fuochi rituali, ch’allas, danze tradizionali e cerimonie dedicate alla benedizione di luoghi, alla richiesta di protezione o alla ricerca di segnali utili per prendere decisioni importanti.

Fuoco rituale
Offerte

Sul fuoco vengono bruciati ingredienti diversi a seconda della richiesta e dell’intenzione del rituale: foglie di coca, semi, frutta, fiori e resine profumate. Quando la richiesta è particolarmente importante, all’offerta si aggiunge anche il sullu.

Al di là delle credenze personali, assistere a questi rituali è uno di quei momenti che ti ricordano quanto sia facile giudicare ciò che non si conosce. Quello che a un primo sguardo può sembrare strano, in Bolivia fa parte di un rapporto con la Terra che esiste da secoli e che continua ancora oggi a vivere nella quotidianità delle persone, rendendo questo luogo così unico e speciale.

Come visitare questo quartiere

Il quartiere si trova in una zona molto centrale di La Paz. È probabilmente la parte più turistica della città, ma continua a conservare un’anima autentica ed è ancora frequentato quotidianamente dai paceños.

Per questo il mio consiglio è di chiedere sempre il permesso prima di scattare fotografie, soprattutto alle persone.

È una regola che credo sia sempre giusta, ma lo è ancora di più in un luogo in cui vengono offerti servizi spirituali. Se qualcosa suscita curiosità, è possibile fare domande e chiedere spiegazioni con gentilezza: questo è uno di quei luoghi in cui è naturale un po’ di curiosità, ma è importante farlo con rispetto e senza pregiudizi, lasciandosi guidare dal desiderio di conoscere tradizioni diverse dalle nostre.

Bancarella
Bancarella